Visita commissione CRA Lazio

Venerdi primo dicembre la Sezione di Cassino ha ospitato la consueta visita della Commissione CRA Lazio presente al gran completo. Oltre al Presidente Luca Palanca e al Vice Riccardo Tozzi, sono intervenuti i seguenti organi tecnici e collaboratori: Fabrizio D’Agostini, Marco Sacco, Simone Brotto e Ivan Magnani, Pietro Taranto, Domenico Trombetta, Antonello Grispigni, Egidio Carlo Magno e il Segretario Pino Quaresima. Ospite d’onore il componente del Comitato Nazionale Umberto Carbonari.
Il Presidente di Sezione, Elvio Picano, da padrone di casa ha aperto l’incontro con i suoi saluti e, una volta dato il benvenuto agli ospiti ha passato parola al Presidente CRA Luca Palanca per un intervento mirato agli aspetti comportamentali di un arbitro, che devono essere sempre esemplari in qualsiasi categoria si operi, senza dimenticare però la preparazione tecnica e quella atletica perché chi non eccelle in questi due campi difficilmente potrà puntare in alto e trovare soddisfazioni nel mondo arbitrale. Soddisfazioni che lui stesso ha toccato di persona in serie A, ma ha tenuto a precisare: “gli anni più emozionanti sono stati quelli dell’Interregionale dove ho vissuto le prime esperienze fuori regione che mi hanno formato prima di tutto come uomo e non solo come arbitro”.
Dello stesso stampo è stato il discorso di Riccardo Tozzi il quale, parlando sempre di comportamenti, ha puntato l’accento sui social network e dei rischi che si corrono nel momento in cui non vengano utilizzati nel modo corretto. Il suo intervento si è spostato poi sulle motivazioni di un arbitro che sono fondamentali per la crescita: “Tutti noi abbiamo preso un brutto voto durante la nostra carriera, ma è da li che bisogna ripartire, senza dare la colpa all’osservatore”. Il Vice Presidente ha invitato gli associati in sala a prendere ad esempio Giovanni Di Palma, arbitro di Cassino, che nella scorsa stagione ha preso un voto molto negativo in prima categoria, ma adesso dirige in pianta stabile gare dei massimi campionati regionali di Promozione ed Eccellenza. Tozzi aggiunge “per migliorare tecnicamente dovete far tesoro dei vostri errori, ma è necessario anche il confronto, andate a vedere le partite dei colleghi e frequentate il polo dove potete relazionarvi con chi dirige categorie superiori alle vostre”.
La parola è passata poi ad Umberto Carbonari che ha affermato: “ho un virus che circola nelle vene: è l’arbitraggio! L’Associazione sta facendo un grande lavoro e lo sta facendo per voi, dobbiamo essere tutti orgogliosi di farne parte. Questo è un mondo che vi fa provare emozioni uniche ed irripetibili come quelle vissute dal vostro collega Andrea Musumeci che, in quanto talent, ha sostenuto uno stage formidabile a Coverciano il tempio del Calcio”. Diversi sono stati i punti trattati dal prestigioso ospite che, come un fiume in piena, ha descritto le diverse procedure con cui l’AIA si sta muovendo per combattere l’assurda violenza commessa nei confronti dei direttori di gara, sottolineando l’intenso lavoro della Commissione Esperti Legali sempre a disposizione degli associati. Carbonari ha inoltre annunciato ai presenti che saranno effettuati i corsi per l’abilitazione nell’uso del defibrillatore, uno strumento fondamentale ed importantissimo per chi pratica sport a livello agonistico. Come ultimo punto ha ricordato che il movimento arbitrale è in continua crescita con sempre più iscritti ai corsi arbitro e per questo motivo bisogna essere sempre più preparati tecnicamente e atleticamente dato che si andrà alla ricerca di spiccate qualità tecniche.